Componenti

Linux si compone di due parti, le quali comprendono il kernel citato in precedenza e, nella maggior parte dei casi, un’interfaccia grafica, che gira sulla kernel (ref #3). Nella maggior parte dei casi l’utente comunica con il compuer attraverso l’interfaccia grafica utente.

(Ref #6) Qui di seguito andremo a scoprire gli ambienti grafici più comuni che possono essere eseguite su Linux.

L’interfaccia grafica di KDE (Graphical User Interface). Matthias Ettrich sviluppò KDE nel 1996, con l’intento di sviluppare una GUI per il desktop di Unix che rendesse tutte le applicazioni con un aspetto grafico simile. Questo programmatore voleva anche ottenere un ambiente desktop per Unix che fosse più facile da utilizzare rispetto a quelli disponibili al momento. KDE è un progetto open source gratuito, a cui lavorano milioni di programmatori in tutto il mondo, ma che vanta anche un po’ di supporto commerciale da aziende come Novell, Troltech e Mandriva. L’obbiettivo di KDE è quello di creare un ambiente desktop facile da usare senza tuttavia sacrificarne la configurabilità. Gli utenti Windows noteranno che KDE ha un aspetto simile a Windows.gnome1-1024x768

Un altro GUI popolare è (ref #7) GNOME. Gnome pone una forte enfasi alla semplicità e alle capacità degli utenti. Proprio come KDE, anche GNOME è open source e perciò si può scaricare gratuitamente. Una caratteristica notevole di GNOME è che supporta numerose lingue (oltre 100). La licenza di GNOME è sotto la licenza LGPL (Lesser General Public License). La licenza consente alle applicazioni scritte per GNOME di utilizzare un insieme molto più ampio di licenze, tra cui alcune applicazioni commerciali. Il nome di GNOME sta per “GNU Network Object Model Environment”. Quello di GNOME è simile ad altri ambienti desktop.

Un altro esempio di GUI Linux è Fluxbox. Con meno enfasi alla facilità di utilizzo e alla bellezza grafica, Fluxbox vuole tuttavia essere un ambiente molto leggero, offrendo efficienza alle risorse di sistema. L’interfaccia ha soltanto una barra delle applicazioni e una barra dei menu, a cui si accede con un clic destro sul desktop. Fluxbox è più popolare per l’utilizzo con i computer più datati che hanno una limitata quantità di risorse di sistema.

Sebbene la maggior parte delle distribuzioni Linux offra un ambiente grafico, per semplificare l’esperienza dell’utente queste offrono anche una versione per utenti più tecnici, che consente di comunicare con il Kernel tramite una linea di comando. La linea di comando consente al computer di operare senza un GUI, eseguendo comandi da un’interfaccia testuale. Un vantaggio dell’utilizzo del prompt di comandi è che utilizza meno risorse di sistema che consentono al proprio computer di focalizzare più energie sul task su cui si sta lavorando. Esempi di comandi includono il comando “cd” per cambiare la directory, o il comando “halt” per arrestare il sistema, così come il comando “reboot” per riavviare il computer ecc.

Ora che abbiamo fatto maggiore familiarità con il sistema operativo Linux, possiamo evidenziare i molti punti in cui Linux differisce con il Sistema Operativo più popolare al mondo, Microsoft Windows. Da questo punto in poi parleremo di alcuni dei più importanti aspetti per i quali Linux differisce da Windows.

Innanzitutto va precisato che c’è soltanto una società che rilascia il sistema operativo Windows, e quella società è Microsoft. Tutte le versioni di Windows, tutti gli aggiornamenti, i patch di sicurezza, i patch di servizio per Windows, provengono da Microsoft. Con Linux invece non vi è una società che produce e vende. Linux ha milioni di creatori di codice e società che vi lavorano in tutto il mondo, che impiegano volontariamente il loro tempo per lavorare ai patch, agli aggiornamenti, alle nuove versioni e alle applicazioni software. Sebbene alcune società presentino dei costi per il supporto tecnico, e altre per la loro distribuzione di Linux con pacchetti di software non gratuiti, avrete sempre la possibilità di ottenere Linux Kernel gratuitamente, così come ottenere tutti i desktop Linux con tutte le funzionalità e le applicazioni per l’uso generale, sempre gratuitamente. I programmatori che applicano dei costi per la propria distribuzione di Linux hanno anche l’obbligo di offrire una versione gratuita al fine di soddisfare la licenza GPL License. Con Microsoft Windows, d’altro canto, dovrete pagare Microsoft per il software e per la maggior parte delle applicazioni che userete.

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Windows e Linux differiscono anche riguardo ad alcuni problemi tecnici. Windows è supportato dalla Microsoft Corporation, e ciò significa che se avete un problema con uno qualsiasi dei suoi prodotti, la società dovrebbe risolverlo. Ad esempio, se Microsoft Windows non sta funzionando bene, allora dovreste poter chiamare Microsoft e utilizzare il loro supporto tecnico per risolvere il problema. Il supporto tecnico è solitamente incluso con l’acquisto del prodotto per un determinato periodo di tempo, solitamente di 2 anni, passati i quali il supporto tecnico potrebbe diventare a pagamento. Sebbene IBM supporti i loro prodotti Linux, per la maggior parte se si usa Linux, si è “da soli”. Se avete un problema con Ubuntu, Linux non potrà chiamare Ubuntu e aspettarsi alcun tipo di aiuto. Nonostante la mancanza di un aiuto professionale, si possono comunque ricevere buoni consigli tecnici dalle migliaia o milioni di forum Linux presenti sul Web. Si può anche ottenere del prezioso aiuto dai siti di social network come Facebook, postando domande sui molti gruppi dedicati a Linux. Solitamente è possibile ricevere risposte alle proprie domande in poche ore da parte di molte persone qualificate.

La configurabilità è un’altra differenza chiave tra i due sistemi operativi. Sebbene Windows offra un proprio pannello di controllo per aiutare gli utenti a configurare il computer come si desidera, non corrisponde alle opzioni di configurazione fornite da Linux, soprattutto se si è utenti esperti o dei tecnici. In Linux il Kernel è open source, perciò se si possiede il know how, ovvero se si sa come fare, è possibile modificarlo in qualsiasi modo, nel modo che si desidera. Anche Linux offre una discreta varietà di ambienti grafici per soddisfare ulteriormente le esigenze di chi lo usa. Come accennato in precedenza, Linux è in grado di eseguire ambienti grafici full-optional come KDE, oppure più leggeri e con meno esigenze di risorse come Fluxbox e Blackbox, anche per soddisfare gli utenti con i computer più datati. Esistono anche versioni di Linux progettate per emulare l’aspetto di Windows nel modo più fedele possibile. Alcune distribuzioni come Linspire sono più adatte per gli utenti che stanno migrando da Windows a Linux. Esistono anche distribuzioni che non prevedono alcun ambiente grafico, al fine di assegnare tutta la potenza di calcolo alle operazioni. A volte, la configurabilità può comportare dei problemi, perciò occorrerà chiedersi quale desktop sia più adatto alle proprie esigenze. Per rendere le cose più facili, sarebbe bene installare soltanto applicazioni create appositamente per l’ambiente grafico e la distribuzione con cui si opera.